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Siti UNESCO in Vietnam

 

Il Vietnam è una terra che sorprende per la sua varietà paesaggistica, la profonda spiritualità e la ricchezza culturale stratificata in secoli di storia. Non sorprende quindi che il Paese ospiti numerosi siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, luoghi di eccezionale valore culturale o naturale che raccontano l’anima più pura di questo angolo d’Indocina.

 

In questo articolo esploreremo in dettaglio tutti i principali siti UNESCO in Vietnam, arricchendo ogni descrizione con informazioni storiche, culturali e geografiche per offrirti un quadro completo e ispirare il tuo prossimo itinerario.

 

Baia di Ha Long – Un labirinto di isole e leggende millenarie

 

 

La Baia di Ha Long, riconosciuta Patrimonio Naturale UNESCO dal 1994, è senza dubbio il luogo più iconico del Vietnam. Situata nel Golfo del Tonchino, si estende su un’area di circa 1.500 km² e comprende più di 1.600 isole e isolotti di origine carsica, modellati dall’erosione nel corso di milioni di anni. Le formazioni calcaree emergono dalle acque verde smeraldo creando un paesaggio quasi surreale, punteggiato da grotte, archi naturali e lagune nascoste.

 

Secondo una leggenda locale, la baia si sarebbe formata grazie all’intervento di un drago mitologico che, precipitando in mare, scavò con la coda i solchi profondi poi riempiti dall’acqua. Oltre alla sua importanza geologica, Ha Long è un ecosistema delicato dove prosperano mangrovie, barriere coralline e specie rare di molluschi e pesci. Tra le grotte più famose spiccano la Sung Sot (la “Grotta della Sorpresa”), la Thien Cung e la Dau Go, caratterizzate da camere gigantesche e spettacolari stalattiti.

 

Navigare tra i faraglioni a bordo di una giunca tradizionale è il modo migliore per ammirare la baia. Molti itinerari prevedono soste per praticare kayak, visitare villaggi galleggianti o raggiungere punti panoramici che offrono viste mozzafiato su questo capolavoro della natura.

 

Complesso dei Monumenti di Huế – L’eredità della dinastia Nguyen

 

 

Huế, situata lungo il fiume dei Profumi, è stata la capitale del Vietnam dal 1802 al 1945 sotto la dinastia Nguyen, l’ultima famiglia imperiale del Paese. Il suo complesso monumentale, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1993, comprende la vasta Cittadella Imperiale, le tombe degli imperatori, le pagode storiche e numerosi edifici amministrativi e religiosi.

 

La Cittadella, ispirata alla Città Proibita di Pechino, è circondata da sontuose mura e fossati. Al suo interno si trovano la Città Imperiale e la Città Proibita Purpurea, un tempo riservata esclusivamente alla famiglia reale. Molti edifici andarono distrutti durante la guerra del Vietnam, ma oggi gran parte del complesso è in fase avanzata di restauro e permette di ammirare padiglioni finemente decorati, porte monumentali e cortili reali.

 

L’eredità imperiale si estende anche nei dintorni della città, dove sorgono le tombe dei vari imperatori Nguyen, ciascuna con uno stile architettonico unico. Tra le più note vi sono le tombe di Minh Mang, Tu Duc e Khai Dinh: quest’ultima colpisce per l’inconsueta fusione di elementi orientali e occidentali. La pagoda di Thien Mu, riconoscibile dalla sua torre ottagonale di sette piani, è invece uno dei simboli spirituali del Paese.

 

Huế è considerata la culla della cultura tradizionale vietnamita, sia per la sua cucina raffinata – originariamente riservata alla corte – sia per la forte tradizione artistica, musicale e letteraria che ancora oggi pervade la città.

 

Hoi An – Il porto antico dove il tempo si è fermato

 

 

Inserita nella lista UNESCO nel 1999, la città vecchia di Hoi An è uno straordinario esempio di porto commerciale internazionale attivo tra il XV e il XIX secolo. Grazie alla sua posizione strategica lungo la Rotta delle Spezie, Hoi An attirò mercanti cinesi, giapponesi, olandesi e portoghesi, creando una rara fusione di stili architettonici.

 

Le sue strade, rimaste pressoché inalterate, offrono uno scorcio autentico sul passato. Camminando nel centro storico si incontrano eleganti case di legno dai colori pastello, templi cinesi, sale delle congregazioni commerciali e botteghe artigiane che tramandano antichi mestieri. Il simbolo più celebre è il Ponte Coperto Giapponese, risalente al XVII secolo e decorato con intagli che raccontano l’incontro tra culture diverse.

 

Oltre al patrimonio architettonico, Hoi An è famosa per la tradizione delle lanterne, che ogni sera illuminano il centro storico creando un’atmosfera romantica e quasi magica. La città mantiene vive anche numerose usanze artigianali: dalla lavorazione della seta al legno intagliato, fino alla produzione di lanterne. Nei dintorni si trovano villaggi rurali, isole fluviali e spiagge tranquille, rendendola una base ideale per scoprire il Vietnam centrale.

 

My Son – Il cuore spirituale del Regno Champa

 

A circa 40 chilometri da Hoi An si trova il complesso archeologico di My Son, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1999. Questo luogo, immerso in una verde valle circondata dalla giungla, rappresentava il centro religioso più importante del Regno Champa, una civiltà di origine austronesiana che dominò la regione dal II al XV secolo.

 

My Son era dedicato al culto di Shiva, il principale dio dell’induismo, qui venerato sotto il nome di Bhadresvara. Nel sito si trovano decine di torri-santuario in mattoni rossi, costruite tra il IV e il XIII secolo, alcune delle quali finemente decorate con bassorilievi raffiguranti divinità, danzatori e motivi floreali. L’architettura Champa è caratterizzata da tecniche costruttive ancora oggi oggetto di studio, come l’incastro dei mattoni senza l’uso di malta visibile.

 

Nonostante i gravi danni subiti durante la guerra del Vietnam, My Son mantiene un’aura di misticismo e offre una testimonianza preziosa dell’influenza culturale indiana nel Sud-Est asiatico, parallela a quella di grandi complessi come Angkor in Cambogia e Bagan in Myanmar.

 

Parco Nazionale di Phong Nha–Ke Bang – Regno sotterraneo di grotte giganti

 

Il Parco Nazionale di Phong Nha–Ke Bang, inserito nella lista UNESCO nel 2003 e ampliato nel 2015, è uno dei sistemi carsici più antichi e complessi del mondo, con un’età stimata di oltre 400 milioni di anni. Situato nella provincia di Quang Binh, ospita centinaia di grotte e cunicoli sotterranei, alcuni dei quali scoperti solo di recente.

 

La più famosa è la Son Doong, ritenuta la grotta più grande del pianeta: lunga circa 9 chilometri e con camere così immense da poter contenere un intero grattacielo di New York, rappresenta uno degli spettacolari prodigi geologici del mondo moderno. All’interno, lucernari naturali permettono alla vegetazione di crescere formando vere e proprie foreste sotterranee.

 

Altre grotte note sono la Paradise Cave, ricca di stalattiti e stalagmiti monumentali, e la Phong Nha Cave, che si visita in barca risalendo un fiume sotterraneo. Il parco comprende anche vaste foreste primarie popolate da specie rare, tra cui il saola – uno degli animali più rari del pianeta – e numerosi primati.

 

Phong Nha è una destinazione straordinaria per chi ama la natura incontaminata, il trekking e l’esplorazione, con percorsi adatti sia ai visitatori meno esperti sia agli avventurieri più preparati.

 

Il Paesaggio Carsico di Trang An – Armonia perfetta tra natura e spiritualità

 

 

Nel nord del Vietnam, nella provincia di Ninh Binh, si trova il complesso paesaggistico di Trang An, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 2014. Spesso definito “la Baia di Ha Long sulla terra”, Trang An è caratterizzato da una distesa di picchi calcarei che si innalzano tra risaie, corsi d’acqua e valli carsiche.

 

La regione è attraversata da un sistema di fiumi e grotte naturali che si esplorano a bordo di piccoli sampan tradizionali, condotti da abili rematrici locali. Il percorso tra i tunnel naturali, che si aprono improvvisamente in vallate immerse nel silenzio, alterna paesaggi idilliaci e siti religiosi nascosti, come pagode, altari e templi secolari.

 

Trang An è anche un sito archeologico di rilevanza globale: scavi recenti hanno dimostrato che l’area fu abitata fin da epoche preistoriche, grazie alla presenza di cibo, acqua e ripari naturali. La coesistenza armoniosa tra natura e spiritualità rende questo luogo uno dei più suggestivi del Paese.

 

Cittadella Imperiale di Thang Long – Mille anni di storia nel cuore di Hanoi

 

Nel centro della capitale Hanoi sorge la Cittadella Imperiale di Thang Long, riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità nel 2010. Si tratta di un complesso storico che fu sede del potere politico vietnamita per oltre tredici secoli, dal periodo delle dinastie Ly e Tran fino all’epoca coloniale francese.

 

Il sito comprende porte monumentali, aree residenziali, palazzi governativi e numerosi reperti archeologici scoperti negli ultimi decenni. Tra gli elementi più imponenti vi è il portale Doan Mon, l’ingresso principale alla residenza reale, mentre la Torre della Bandiera – costruita nel XIX secolo – domina ancora oggi una parte della città.

 

Durante la guerra del Vietnam, alcune sezioni sotterranee della cittadella furono utilizzate come bunker e centri di comando. Oggi, grazie a un importante lavoro di restauro e valorizzazione, Thang Long racconta in modo straordinario la stratificazione culturale e politica del Paese.

 

Cittadella della Dinastia Ho – L’armonia tra architettura e geomanzia

 

Nella provincia rurale di Thanh Hoa, il sito UNESCO della Cittadella della Dinastia Ho, riconosciuto nel 2011, rappresenta un esempio unico di architettura militare dell’Asia meridionale. Costruita nel 1397, la cittadella fu progettata secondo i principi della geomanzia orientale e realizzata con enormi blocchi di pietra perfettamente incastrati senza l’uso di malta.

 

Le mura, alte fino a 10 metri e lunghe quasi un chilometro per lato, testimoniano una straordinaria capacità ingegneristica. Le porte d’accesso, con archi monumentali ancora perfettamente conservati, rafforzano l’imponenza del complesso.

 

Nonostante la breve durata della dinastia Ho, la cittadella è un importante simbolo della transizione politica del Vietnam alla fine del XIV secolo. Oggi, immersa in una campagna tranquilla, offre un’atmosfera serena e poco turistica, ideale per chi desidera scoprire un volto meno noto del Paese.

 

Parti con noi per il Vietnam e l’Indocina!

 

Visitare i siti UNESCO del Vietnam significa attraversare paesaggi mozzafiato, decifrare millenni di storia e immergersi in culture vivissime. Dalle grotte più imponenti del mondo ai templi nascosti nella giungla, dalle città imperiali ai porti antichi perfettamente conservati, il Paese offre una diversità rara e affascinante. 

 

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