In Racconti di viaggio

Chi di noi non ha amato Simba il Re Leone e le sue avventure?
Oggi vi portiamo direttamente nel suo habitat naturale, nei parchi africani.. forse i più belli del mondo.
Cominciamo il viaggio dalla Tanzania e dai suoi Parchi del Nord.

Parchi in Tanzania

Iniziamo con il parco nazionale del Serengeti – certamente uno dei più famosi parchi dell’Africa.
Il nome in lingua Masai significa pianura sconfinata ed è proprio ciò che vedremo: immense praterie foreste e savane. Qui troveremo leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e bufali ovvero i celebri big five che potrete avvistare in questo luogo incantato in un paesaggio a perdita d’ occhio.

Il Serengeti è famoso anche per la “grande migrazione” , fenomeno che qui si verifica in ottobre quando un milione e mezzo di erbivori attraversano da nord a sud il fiume Mara sul confine con il Kenya in una migrazione che viene detta circolare .. lo spettacolo è assicurato. Il territorio è verdeggiante come in nessun altro parco: gli zoccoli delle mandrie delle zebre e degli gnu  percorrendo il parco spostano le zolle e così fertilizzano il terreno in modo naturale creando un bellissimo manto verde.

Per la ricchezza della fauna e la biodiversità, il Serengeti è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’ Umanità dall’ UNESCO.

serengheti

La National Conservation Area (NCA) di Ngorongoro si trova nella pianura del Serengeti a 180 km a ovest di Arusha. E’ un cratere vulcanico spento a 2200mt sul livello del mare ed é la più grande caldera ancora intatta; per la sua unicità e considerato una delle meraviglie del mondo.
Il cratere è un ecosistema unico, grazie alle copiose piogge, l’acqua è sempre presente e quindi è sede di una popolazione residente di fauna selvatica enorme (fino a 25000 animali!).

E’ un luogo bellissimo ricco di fascino un posto magico dove vedere migliaia di animali, branchi di elefanti , leoni, rinoceronti ed erbivori in grandissima quantità: in fondo al cratere si adagia un lago argenteo e tra le paludi, le macchie di acacie e le distese erbose si possono ammirare zebre, gnu, gazzelle e bufali .. e naturalmente iene che si aggirano pronte a colpire…Per la sua bellezza ed unicità anche la National Conservation Area (NCA) di Ngorongoro è patrimonio dell’ Umanità .

 

Il parco nazionale di Tarangire che prende il nome dall’ omonimo fiume presenta paesaggi verdeggianti, pianure alluvionali e boschi, ed è rinomato per la cospicua presenza di baobab, albero spettacolare che può raggiungere i 25mt. di altezza. Oltre alla sua indiscussa bellezza, per i nativi è anche una fonte di cibo e di medicine e per questo è considerato un albero sacro. Qui è presente anche di un altro albero – anch’esso spettacolare – l’ acacia ad ombrello.

Nel Tarangire, a seconda delle stagioni e delle migrazioni, qui si incontrano leoni, ghepardi e leopardi, sciacalli, iene, tassi e gattopardi e una grandissima concentrazione di elefanti che possono ammirare in branco a distanza ravvicinata . Durante la stagione secca il fiume Tarangire è l’unica risorsa di acqua per gli animali ed infatti sulle sue sponde se ne possono trovare una grande quantità, regalandoci uno spettacolo stupefacente: oltre a quelli già nominati qui hanno il loro habitat gnu, giraffe, zebre, struzzi, impala ,antilopi ed è l’ unico posto dove poter vedere gli orici e le gazzelle giraffa… Il parco del Tarangire è anch’esso Patrimonio dell’ Umanità

Il parco del lago Manyara è il più piccolo della Tanzania ma non certo privo di fascino anzi per la sua biodiversità è stato scelto più volte come set cinematografico. Prende il nome dal lago d’acqua salata che lo occupa in gran parte, è un parco molto verde con una bella foresta pluviale fatta da alberi di mogano, tamarindi e ficus qui di possono ammirare da vicino gli ippopotami attraverso dei pontili di legno.

Nel parco sono presenti molti tipi di uccelli, pellicani, fenicotteri, marabù, ibis, ma anche bufali e numerose giraffe che si spostano tra la savana e le piante ad alto fusto. Nella foresta non mancano i leoni che vengono chiamati “arboricoli” perché salgono sugli alberi di acacia.

Un’altra attrazione è rappresentata dalle colonie di babbuini molti facili da avvicinare. Anche il parco del lago Manyara è Patrimonio UNESCO.

 

Concludiamo la descrizione dei Parchi de Nord della Tanzania con il parco nazionale di Arusha prende il nome dalla città omonima, da dove partono tutte le escursioni per i parchi del nord. Anche qui si possono ammirare ippopotami, bufali, antilopi e leopardi ma questo parco é famoso per la più grande concentrazione di giraffe al mondo. Può essere diviso in tre grandi aree: il cratere di N’gurdoto dove si trovano una foresta pluviale, paludi e savane; i laghi Momelia, ricchi di uccelli ed il monte Meru con un paesaggio di tipo alpino. Il parco – neanche a dirlo – è Patrimonio UNESCO .

Parchi in Botswana

Passiamo ora al Botswana. Paese che ha fatto della conservazione naturale un proprio vanto e una grandissima risorsa economica. Ricordiamo infatti che il Botswana prevede un flusso turistico controllato con lodge meravigliosi che ne fanno una destinazione unica ed esclusiva.

Qui troviamo il delta dell’Okawango: è il fiume che attraversa il Botswana ed il suo delta è il secondo al mondo e qui si sono concentrati diversi ambienti ed eco-sistemi. Il fiume nasce dall’altopiano dell’Angola e non sfocia in mare ma appunto riversa i suoi milioni di metri cubi d’acqua in un’area del deserto del Kalahari “il delta” inondandolo e formando con le sue acque canali, lagune ed isole che si possono attraversare a piedi o con le tradizionali imbarcazioni chiamate Mokoro una specie di canoa che viene spinta con un solo remo .

Il delta è ricchissimo di vegetazione: palme, ficus salici, bambù e papiri, ninfee e piante di loto sono solo alcune delle specie di flora chi si possono ammirare .
Nelle acque del delta nuotano i coccodrilli del Nilo ed i pesce tigre, ma lo abitano anche molte specie di uccelli: l’aquila pescatrice, anatre, storni, cicogne, aironi e pappagalli.

Nelle isole si incontrano antilopi gazzelle, elefanti ,bufali ,rinoceronti , ippopotami, zebre, gnu, leoni, ghepardi, leopardi e babbuini.
In un paesaggio unico al mondo con tramonti rosso fuoco ,torniamo indietro nel tempo e ci sentiamo novelli esploratori immersi in una natura padrona dove l’uomo si sente piccolo piccolo.. Il delta dell’Okawango è Patrimonio UNESCO .

 

elefanti

Il Chobe National Park é il parco più rinomato del Botswana: qui si assiste allo spettacolo dei branchi di elefanti che sono in grande concentrazione, che attraversano il fiume . E’ circondato da pianure alluvionali e boschi di mopane un albero a farfalla molto scenografico.

Il parco si divide in quattro zone: Serondela e la parte più visitata una pianura verdeggiante dove avvistare elefanti e bufali; lo stagno Savuti dove c’era un grande lago preistorico qui si incontra la savana con le zebre gli gnu i leoni ed i ghepardi; lo stagno di Liyanti che si affaccia sul fiume omonimo ed ospita leopardi antilopi ippopotami coccodrilli e numerose specie di uccelli; ultima zona è l Hinterland che un tempo era abitata dai Boscimani caratterizzata da una pianura piena di alberi dove si incontrano in maggior numero le antilopi alcine.

Parchi in Namibia

Voliamo ora in Namibia per parlare del parco nazionale di Etosha.

africa

Questo grande parco (oltre 20.000 chilometri quadrati) si trova in un angolo del nord della Namibia e fa parte del bacino del Kalahari. Il nome Etosha significa “grande luogo bianco” e fa riferimento al suolo desertico (a componente salina) che copre circa un quarto dell’area del parco. In epoca preistorica infatti questa grande depressione salina l’ Etosha Pan era un lago salato che si è prosciugato lasciando questo paesaggio bianco che durante la stagione delle piogge viene in parte inondato e sprigiona dei riflessi argentei.

Qui dal paesaggio lunare desertico si passa alla natura selvaggia e ricca di animali che qui non si fanno attendere basta sostare vicino ad uno stagno ed eccoli arrivare per abbeverarsi. Il parco è ricchissimo di fauna selvatica: sprinbrok, zebre, giraffe, orici cudu, gnu, dik dik, iene e sciacalli e naturalmente anche i big five sono ben rappresentati da elefanti, leoni, leopardi, ghepardi e rinoceronti (bianchi e neri). Nel periodo delle piogge l’area si popola di numerose specie di uccelli come fenicotteri, aironi e pellicani, avvoltoi, grifoni e aquile.

Nella zona del Pan non c’è vegetazione a parte una specie di pianta di cui vanno ghiotte le zebre e le antilopi , mentre nella parte più verde si trovano scenografici boschi di mopane, l’albero a farfalla e le acacie che raggiungono altezze di tutto rispetto e le piante di Kokerbrom con le quali i boscimani fabbricavano le frecce.

Parchi in Sudafrica

Concludiamo questo nostro viaggio nei parchi dell’Africa nera con il Sudafrica.

sudafricaQui parliamo in primis del Kruger National Park che si trova a nordest del Paese ed è la più grande ed antica riserva naturale del paese. Questo che è l’emblema dei parchi della “Nazione Arcobaleno” (come è soprannominato il Sudafrica), si estende su una vasta area con una ricchissima popolazione di animali selvatici compresi i big five (bufali, rinoceronti, elefanti, leoni, leopardi) .

Oltre a questi incontrerete impala, antilopi, cudu, avvoltoi, cicogne ed aquile. Leoni e coccodrilli sarà più facile incontrarli nella parte meridionale, più fertile e caratterizzata da montagne, stagni e fiumi dove si abbeverano gli erbivori, mentre nella parte centrale più piatta ed aperta si incontrano a profusione bufali, ippopotami e giraffe. Nel parco sono presenti molti siti archeologici e pitture rupestri ,inoltre troviamo un gran numero di rettili. Il Kruger National Park è anch’esso Patrimonio Unesco.

 

Addo Elephant National Park. E’ parco di grande importanza anche storica.
Nel 1931 infatti fu dichiarato area protetta dal governo sudafricano per conservare l’esiguo numero di elefanti sopravvissuti alla caccia indiscriminata.. da allora con soli 16 esemplari, oggi siamo ad oltre 600 e questa è la zona che accoglie la più grade colonia di elefanti di tutta l’Africa.

Oltre ai pachidermi nel parco trovano rifugio anche gli altri membri dell’ esclusivo club dei big five : qui potrete ammirare infatti leoni, rinoceronti, leopardi e bufali.. Per la sua ubicazione, a sud affacciato sull’Oceano Indiano, in questo parco è possibile fare anche escursioni sulla costa per avvistare le balene.


Se hai apprezzato questo articolo ti invitiamo ad approfondire le nostre offerte di safari in Africa, con le sezioni dedicate a Tanzania, Botswana, Sudafrica.

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.