In Penisola arabica

Nel 1833 la famiglia Maktoum – al comando della tribù nomade Bu Flasa – si insediò nei pressi del fiume Khor Dubai (oggi più conosciuto come Dubai Creek): questo fu il primo nucleo abitativo di Dubai.

Nei primi anni del Novecento la città crebbe nella zona di Deira e a Bur aprirono le prime attività commerciali che ancora oggi ritroviamo nei caratteristici negozi dei due souk, i tipici mercati emiratini (dell’oro e delle spezie).

Più tardi, negli anni ’70 Dubai scoprì il petrolio e cominciò ad esportarlo. Da qui comincia l’ espansione della città che non si è più fermata, sotto la sapiente e lungimirante guida della famiglia reale Maktoum tuttora rappresentata dall’ Emiro Mohammed Bin Rashid.

Dubai è una città all’ avanguardia, futuristica ed in continua crescita e per renderla il  gioiello che appare adesso agli occhi del viaggiatore, l’ Emiro ha voluto al suo fianco i migliori architetti del mondo per la progettazione e realizzazione di vere e proprie opere uniche.

Da qui comincia il nostro breve viaggio per farvi conoscere, chi sono alcuni degli archistar che hanno contribuito con le loro opere a fare di Dubai un’icona architettonica mondiale.

Tom Wright: Burji al Arab

Tom Wright è diventato famoso per aver progettato un edificio, che é diventato il simbolo stesso di Dubai, il Burji al Arab, l’emblema della città: un hotel a 7 stelle, la cui forma a vela si staglia sul mare da un isola artificiale poco metri al largo della spiaggia di Jumeirah. 280 metri di altezza, 202 camere, una suite di 768 metti quadrati, massima attenzione per gli ospiti, e una pista d atterraggio sul tetto per chi sceglie di arrivare in elicottero.

Adrian Smith: Burji Khalifa

Lo studio Skidmore, Owings e Merrill con a capo del progetto l’architetto americano Adrian Smith, ha progettato il Burji Khalifa  che con i suoi 828 metri è oggi il grattacielo più alto del mondo. La forma ad “Y” dell’ edificio che si compone di 163 piani ricorda un fiore (l’imenocallide) molto diffuso a Dubai.

Nella torre sono ospitati uffici, l’ Armani hotel con 160 stanze, e l’Armani Residence con 144 appartamenti; gli ingressi sono tutti in vetro e ci sono 27 affacci sullo Skyline di Dubai: un’opera di architettura ed ingegneria favolosa ed unica nel suo genere, assolutamente da visitare salendo con i velocissimi ascensori fino al 124°piano e godere (meglio se al tramonto) la vista mozzafiato dell’Emirato

Fernando Donis: The Frame

the frame dubai

“The Frame” di Fernando Donis

Fernando Donis – architetto messicano-olandese pluripremiato – ha progettato The Frame, (la cornice),  che incornicia appunto i bellissimi edifici della città: anche essa visitabile, è alta 150 metri ed ospita un museo ed un osservatorio.

Altro progetto di Donis è la Renaissance Tower: imponente struttura alta 300 mt e larga 200, dove si trovano boutique, hotel , uffici, opere d’arte e spazi comuni per i cittadini .

Zaha Hadid: The Opus

opus dubaiZaha Hadid è stata un’ eccellenza mondiale, architetto di origine irachena ed esponente della corrente decostruttiva, con le sue opere tonde e piene di curve è nota in tutto il Mondo. A Dubai è stata l’artefice del The Opus due torri a forma di cubi tondeggianti uniti da un ponte, la firma dell’ architetto è qui immediatamente riconosce, all’ interno si trova il Me ultimo capolavoro ed  unico hotel progettato dall’ archistar irachena .

Shaun Killa: Museo del Futuro

architettura dubaiShaun Killa è l’architetto del Museo del Futuro un’ opera visionaria che non si dimentica. La facciata dell’ edificio che ha una forma ellittica è in vetro ed è interamente ricoperta di versetti scritti dall’ Emiro  Mohammed Bin Rashid Al  Maktoum in persona. Non é un museo tradizionale, è uno spazio di sette piani dove ci si immerge via via in esperienze diverse ad esempio come vivere in una stazione spaziale, oppure catapultarsi in una foresta pluviale amazzonica, o ancora attraverso la tecnologia della realtà aumentata e virtuale vedere in che modo può essere cambiato il futuro, insomma è un museo che vive e da vivere.

Queste sono alcune ‘icone’ della architettura Dubai, ma molti altri nomi famosi – tra cui anche gli italiani Renzo Piano e Pininfarina – hanno contribuito a rendere indimenticabile lo Skyline di Dubai che appare al viaggiatore quando precorre la principale arteria della città, la celebre Sheikh Zayed Road.

Se vi piace essere strabiliati dalla modernità e dalla creatività delle megastrutture, Dubai merita sicuramente una visita.

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